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Costretta a subire rapporti sessuali, come fosse un gioco. Perché lei, all'anagrafe poco più che ventenne ma di fatto ancora bambina per la sua disabilità psichica, era finita nella morsa di un uomo conosciuto al bar, che faceva leva proprio sulla sua fragilità. Un abuso consumato fin da ottobre tra raggiri e spregiudicatezza, venuto a galla sulla scorta di un'indagine delicata condotta dai carabinieri della Compagnia di Verolanuova.
Inchiesta partita da una denuncia, di chi aveva notato quell'uomo - un operaio di 48 anni residente nella Bassa - spesso vicino a quella ragazza tanto fragile. Scatta l'indagine, i militari racimolano elementi e ben presto identificano il presunto violentatore. Sulla scorta delle prove raccolte dagli uomini dell'Arma, nelle scorse ore il Gip di Brescia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare sul conto del 48enne che sabato è stato rintracciato ed arrestato. Ora si trova rinchiuso nel carcere cittadino di Canton Mombello; sul suo conto le pesanti accuse di violenza sessuale e minacce.
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