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Proprietà e struttura dell’ICF Universo dell’ICF: cosa viene classificato L’ICF racchiude tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere rilevanti per la salute e li descrive come domini della salute e domini a essa correlati: - domini di salute: attenzione, memoria, visione, udito, movimento, apprendimento, sostegno delle relazioni umane, capacità di lavorare; - domini collegati alla salute: trasporto, abitazione, istruzione, interazione sociale, lavoro, vita sociale e politica. Una conseguenza del modello biopsicosociale di funzionamento e disabilità dell’ICF è che l’universo della classificazione include tutti i domini della salute e quelli che sono così fortemente legati alla salute, sia come fattori di rischio, sia come determinanti della salute, da essere elementi essenziali dell’esperienza globale del funzionamento e della disabilità. Un dominio è un insieme pratico, significativo e integrato di funzioni fisiologiche, strutture anatomiche, azioni, compiti, ruoli sociali e aree di vita complesse (sia come capacità intrinseche, sia come performance effettive); uno stato di salute è un livello di funzionamento all’interno di un dato dominio di salute. Nello specifico i domini di salute sono aree di vita ritenute parte integrante della nozione “salute” (attenzione, memoria, visione, udito, etc.), mentre i domini collegati alla salute sono il trasporto, l’istruzione, l’interazione sociale, etc. L’universo della classificazione ICF include anche i fattori contestuali, che sono fattori ambientali e fattori personali. Organizzazione dell’ICF: come le informazioni sono classificate L’ICF organizza le informazioni relative ai domini di salute in 2 parti, ciascuna suddivisa in 2 componenti: 1. funzionamento e disabilità - funzioni e strutture corporee - attività e partecipazione 2. fattori contestuali - fattori ambientali - fattori personali (non attualmente codificati) Come si è detto l’ICF descrive tutti gli aspetti della salute umana e le sue componenti descrivendoli come domini della salute e domini a essa correlati e organizza tali informazioni in due parti principali che sono poi suddivise, ciascuna, in due componenti. La prima parte riguarda il funzionamento e la disabilità, la seconda è relativa ai fattori contestuali in cui l’individuo vive. Secondo l’ICF una condizione di salute può essere considerata nell’ottica della dimensione positiva del funzionamento e di quella negativa della disabilità; i fattori contestuali, che rappresentano l’intero background della vita di un individuo, sono una parte fondamentale nel determinismo della condizione di salute.
La struttura organizzativa dell’ICF prevede che le informazioni relative a ciascuna componente, suddivisa ognuna in capitoli o domini, vengano codificate ricorrendo a “costrutti” interpretativi. Questi costrutti sono operazionalizzati per l’utilizzo per mezzo di “qualificatori” che formano il successivo livello strutturale dell’ICF, costituito dagli item o dalle categorie stesse che sono organizzati gerarchicamente su più livelli; i livelli di dettaglio scendono fino al quarto livello per quanto riguarda le funzioni e le strutture corporee, e al terzo livello per le altre due componenti dell’ICF (attività e partecipazione, fattori ambientali). Organizzazione dei diversi elementi strutturali - Ogni parte è formata da “componenti” (in totale 2 parti e 4 componenti); - Ogni componente è suddivisa in “capitoli” o “domini”; - Ogni capitolo è organizzato in “categorie”; - Ogni categoria è individuabile a diversi “livelli”. Riassumendo ogni parte della classificazione ICF si suddivide in componenti, le componenti in domini o capitoli e i domini in categorie a più livelli. Componenti base dell’ICF - Funzioni e strutture corporee; - Attività (capacità di agire) e partecipazione (performance ad agire); - Fattori ambientali; - Fattori personali (non attualmente codificati) . L’insieme delle componenti dell’ICF forma un modello di funzionamento e disabilità completo e integrato (attualmente i fattori personali non sono classificati nell’ICF). Interpretazione dei costrutti delle componenti dell’ICF - Funzioni corporee: “cambiamenti osservabili” nei sistemi fisiologici; - Strutture corporee: “cambiamenti osservabili” nelle strutture anatomiche; - Attività e partecipazione: cambiamenti nella“capacità” intrinseca della persona in un ambiente standard o nella “performance” nell’ambiente attuale; - Fattori ambientali: “barriere e facilitatori”. Il concetto di funzionamento e disabilità include stati o situazioni che possono essere interpretati in molti modi (stati fisici, caratteristiche della persona, eventi osservabili, etc.); ecco perché per le componenti base dell’ICF sono date interpretazioni che forniscono informazioni, che possono essere usate da un ampio range di utenti potenziali. Per le funzioni e le strutture corporee ogni categoria è interpretata rispettivamente in termini di “cambiamento osservabile” delle funzioni e delle strutture corporee. Nel caso di attività e partecipazione, vengono forniti due costrutti interpretativi: quello di “capacità”, che interpreta l’item come un’intrinseca capacità della persona di agire o comportarsi nel modo identificato dall’item (determinata e misurata entro un ambiente standardizzato) e il costrutto di “performance”, che interpreta l’item come una performance osservabile dalle persone nel loro ambiente attuale. Per quanto riguarda i fattori ambientali i costrutti sono “barriere o facilitatori”, dato che essi possono avere un impatto positivo o negativo sul funzionamento dell’individuo. Questi costrutti sono operazionalizzati nella classificazione per mezzo dei qualificatori. Specificare il valore di ogni qualificatore per un dato item o categoria della classificazione completa la codifica di un item: il valore del qualificatore specifica il valore del costrutto per ogni componente (cambiamento, gravità, capacità, performance o fattori ambientali come facilitatori o barriere). Funzioni e strutture corporee costituiscono una delle due componenti (componente di natura corporea) della prima parte della classificazione ICF. Il concetto di funzioni e strutture corporee ha un’accezione positiva, ma può essere espresso anche in termini negativi: si parla allora di “menomazioni”, che sono problemi nelle funzioni e nelle strutture. La menomazione può essere: - un difetto, una deviazione o una perdita significativa di una funzione o di una struttura del corpo, inclusa l’assenza totale; - temporanea o permanente, stabile o progressiva o regressiva, intermittente o continua; - una deviazione standard rispetto agli standard accettati; - derivare da altre menomazioni; - non necessariamente contingente all’eziologia, ma parte di una condizione di salute: ha cioè un concetto più ampio rispetto a quello di disturbo o malattia. Funzioni e strutture corporee sono classificate in otto domini o capitoli da usarsi in parallelo, ma non in modo interindipendente (non necessariamente a una funzione alterata corrisponde una struttura alterata).
Seconda componente: attività e partecipazione - L’attività è l’esecuzione di un’azione o di un compito da parte di un individuo; - Le limitazioni nell’attività sono le difficoltà, di natura qualitativa o quantitativa, che si possono incontrare nell’eseguire un compito; - La partecipazione è il coinvolgimento dell’individuo in una situazione di vita; - Le restrizioni nella partecipazione sono i problemi che si possono avere nel coinvolgimento nelle situazioni della vita; - Il qualificatore “capacità” descrive l’abilità di un individuo a svolgere un’azione e indica il suo più alto livello probabile di funzionamento; - Il qualificatore “performance” descrive ciò che un individuo fa nel proprio ambiente. Attività e partecipazione è la seconda componente (componente di carattere individuale-sociale) della prima parte della classificazione ICF (funzionamento e disabilità). Essa coinvolge le attività della persona intera. Nello specifico per attività si intende l’esecuzione di un compito o di un’azione da parte di un individuo: essa rappresenta la “prospettiva individuale del funzionamento”. La partecipazione può coinvolgere lo svolgimento di qualsiasi azione o compito: oltre che “l’esperienza vissuta” della disabilità, essa rappresenta la “prospettiva sociale del funzionamento”. Il nucleo concettuale è che non si tratta della capacità di fare qualcosa, ma della attuale/reale performance dell’azione nel contesto generale o nell’ambiente in cui viene eseguita. Anche la componente attività e partecipazione, come si vede, può essere espressa in termini negativi, ossia “limitazioni dell’attività” e “restrizioni nella partecipazione”. Le limitazioni dell’attività, da lieve a grave, di natura qualitativa o quantitativa, sono relative alle difficoltà o ai problemi che un individuo può avere nell’eseguire un’attività, rispetto al modo o alla misura attesi da persone senza disabilità. Le restrizioni alla partecipazione sono difficoltà o problemi nella performance di un’azione o di un compito, che possono essere attribuiti all’effetto dell’ambiente sulla persona, alle sue menomazioni, alle limitazioni dell’attività o ad alcune interazioni fra questi elementi. Ancora la norma o lo standard con i quali la performance di una persona viene confrontata sono determinati da quelli di persone senza disabilità. Infine, come si vede dallo schema e come si è già accennato in precedenza, i diversi tipi di attività e partecipazione sono “qualificati” utilizzando due costrutti, la capacità e la performance. Domini (o capitoli) in cui è classificata l’attività e partecipazione - Apprendimento e applicazione delle conoscenze - Compiti e richieste generali - Comunicazione - Mobilità - Cura della propria persona - Vita domestica - Interazioni e relazioni interpersonali - Aree di vita principali - Vita sociale, civile e di comunità La componente attività e partecipazione è classificata in un’unica lista di nove domini o capitoli che copre l’intero range delle attività umane, dalle più semplici alle più complesse. I domini in comune sono dovuti al fatto che la distinzione fra attività e partecipazione non è effettuata sulla base del tipo di azioni e compiti a cui si applicano, ma in termini dei costrutti di capacità e performance (e rispettivi qualificatori). Tuttavia per ogni azione selezionata, semplice o complessa, è possibile effettuare una classificazione dalla prospettiva sia della capacità sia della performance. Classificare la capacità e la performance della stessa azione fornisce una grande quantità di informazioni: se la capacità è elevata, ma la performance bassa, significa che l’ambiente peggiora la performance (barriera); se la capacità è bassa, ma la performance alta, significa che la performance è facilitata dall’ambiente (facilitatore). Terza componente: i fattori ambientali Comprendono l’ambiente fisico, sociale e della sfera comportamentale in cui gli individui vivono. Sono organizzati a livello: - individuale: è l’ambiente personale dell’individuo, che include le caratteristiche fisiche e materiali dell’ambiente stesso, così come i contatti diretti che l’individuo ha nel corso della sua esistenza (casa, lavoro, scuola, etc.); - sociale: racchiude le strutture sociali informali e formali che possono avere un impatto sull’individuo (servizi, leggi, attività comunitarie, etc.); Interagiscono: con le componenti funzioni e strutture corporee e attività e partecipazione. I fattori ambientali costituiscono una delle due componenti della seconda parte della classificazione ICF (i “fattori contestuali” che rappresentano l’intero background della vita di un individuo). L’altra componente è rappresentata dai fattori personali; attualmente solo i fattori ambientali sono classificati nell’ICF, essendo quelli personali associati a una grande variabilità sociale e culturale. I fattori ambientali sono costituiti da tutte le caratteristiche e da tutti gli aspetti dell’ambiente in cui vive l’individuo, sia fisico sia sociale, che possono influenzare positivamente o negativamente le sue funzioni e strutture o le sue attività. Tali fattori sono classificati, come si vede, a un livello individuale e sociale. I fattori ambientali interagiscono, in particolari circostanze, con tutte le dimensioni del funzionamento dell’individuo e possono agire come barriere o come facilitatori, avendo pertanto un effetto positivo o negativo sulla sua performance. Domini (o capitoli) in cui sono classificati i fattori ambientali - Prodotti e tecnologia (cibo, prodotti per la comunicazione, denaro, etc.) - Ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dall’uomo (geografia fisica, clima, animali, qualità dell’aria, suono, etc.) - Relazioni e sostegno sociale (famiglia, amici, colleghi, etc.) - Atteggiamenti (valori sociali, credi, etc.) - Servizi, sistemi e politiche (leggi, programmi sociali, politiche, etc.) I domini o capitoli dei fattori ambientali coprono tutti gli aspetti del contesto naturale, fisico, artificiale, sociale e attitudinale in cui le persone vivono.
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