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“Immagina di leggere un enunciato e di non capirne il significato……….questa è l’ afasia” Ogni sistema di comunicazione si compone di tre elementi fondamentali: una sorgente di informazioni (trasmettitore), un canale di trasmissione ed un ricevente. Affinché le informazioni possano passare dalla sorgente al ricevente, è necessario che il trasmettitore sia in grado di produrre dei segnali rispettando un codice conosciuto dal ricevente e che il canale di trasmissione sia in grado di trasferire il segnale senza introdurvi alterazioni o distorsioni. E’ ovvio che una interruzione in un punto qualsiasi di questo sistema impedisce la trasmissione delle informazioni volute. Nell’ambito dell’afasia si può verificare o un’alterazione della capacità d i tradurre il proprio pensiero in parole, oppure un’alterazione nell’interpretare il significato dei messaggi verbali che vengono rivolti all’individuo. Tali situazioni morbose si osservano in presenza di lesioni cerebrali, che in grandissima frequenza sono localizzate nell’emisfero dominante, solitamente quello sinistro per i destrimani, ove hanno sede i centri di controllo per le funzioni linguistiche. La persona con afasia conserva il pensiero e le emozioni, che vanno adeguatamente riconosciuti, analizzati , rispettati e sostenuti da tutti coloro che gli ruotano intorno e che, insieme alla sua famiglia, possono sviluppare un nuovo modo di vivere e di comunicare con il paziente stesso. E’ di tutto ciò che il Centro Serena, nella fase successiva all’evento ictale, si occupa, dando vita al progetto”Ictus Cerebrale” che propone spazi di terapia, dove i pazienti vivono momenti di vita quotidiana con interventi multidisciplinari effettuati da varie figure professionali coinvolte nel percorso riabilitativo. La novità di questo progetto è rappresentato dal fatto che l’intervento terapeutico non è più mirato esclusivamente al recupero della sola funzione, ma, piuttosto, è orientato a supportare la persona, esaurita la fase del recupero possibile, nella sua convivenza quotidiana con l’afasia residuale. Le terapie effettuate hanno come fine: a)aumentare le capacità comunicative della persona con afasia; b)identificare e ridurre le barriere alla partecipazione sociale; c)supportare la persona nel percorso di adattamento alla nuova identità; d)promuovere il benessere psicologico della persona e della famiglia; e)promuovere l’autonomia del soggetto ictato. In altre parole, il percorso riabilitativo prevede il raggiungimento di un obiettivo principale: il miglioramento della qualità di vita della persona con afasia, nel rispetto delle necessità individuali e in considerazione del suo contesto sociale. Questo approccio riabilitativo risponde alle necessità del paziente e della famiglia, in quanto garantisce la continuità dell’assistenza nel passaggio ospedale-centro di riabilitazione, contribuendo tra l’altro a contenere i costi a carico del sistema sanitario e a ridurre i tempi di ricovero, con la delega precoce alla comunità per la risoluzione di tutte le problematiche legate all’interazione disabilità ambiente. In conclusione, si può affermare che quella del nostro Centro rappresenta una delle poche iniziative programmate e coordinate per affrontare in modo completo queste complesse criticità sul territorio.
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