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'Conflitti disco-radicolari: nuovi approcci terapeutici. '

D. Amoresano,G. Avella Centro Medico Radar (Melito- Na); A.S.L. Napoli 2
Inserito il: 26/03/2009
 
 

Comparazione clinica tra ossigeno-ozono terapia paravertebrale e trattamento combinato ossigeno-ozono terapia e un prodotto a base di acido alfa-lipoico.
Scopo della ricerca
L'Ossigeno-Ozono Terapia (OOT) in campo medico viene praticata dall'inizio del secolo; E' stata introdotta per la prima volta in Italia nel 1985 quando è stata costituita la Società Italiana Ossigeno-Ozonoterapia . Dal 1994 sono stati depositati presso il Ministero della Salute, i protocolli scientifici per il trattamento delle lombalgie e lombosciatalgie da ernia discale con ossigeno-ozono terapia. Nel corso degli anni sono state presentate innumerevoli casistiche che riportano risultati positivi nel trattamento di queste patologie che variano dal 75% fino al 95% . Il trattamento, secondo la tecnica classica, consiste nell'infiltrazione intramuscolo paravertebrale di una miscela di ossigeno-ozono. L'ossigenazione dei globuli rossi e dei tessuti che vengono a contatto con la miscela O2-O3, determina una neoangiogenesi che riporta il tessuto interessato a nuova e migliore funzionalità. Questo effetto è di notevole importanza nei conflitti disco-radicolari in cui la componente discale è rilevante così come la componente nervosa. Infatti, l’insulto su radici spinali o terminazioni nervose, determinato dalla compressione dell’ernia e dall’edema conseguente, è la causa del dolore e dei problemi neurologici periferici. Si ritiene che nelle neuropatie meccaniche da compressione sia necessario aumentare l’assunzione di vitamine del complesso B per la loro azione sul trofismo delle cellule delle fibre nervose. Inoltre, conoscenze più recenti attribuiscono importanza sempre maggiore all’eccessivo release locale di radicali liberi che impediscono un recupero anatomico e funzionale del nervo leso; in questo senso assumono rilevanza vitamine notoriamente antiossidanti come la vitamina E e micronutrienti come il selenio, a cui si aggiungono antiossidanti di più recente valorizzazione e di maggiore efficacia come l’acido Á-lipoico .
Un’ulteriore innovazione sul neurotrofismo è rappresentata dall’acido Ã-linolenico, acido grasso polinsaturo essenziale nelle membrane biologiche per il suo ruolo strutturale e funzionale, la cui azione determina il miglioramento del microcircolo e una minore produzione di sostanze flogogene e aggreganti.
Nei processi degenerativi del nervo si verifica una deplezione di acido Ã-linolenico e la sua supplementazione può essere in grado riparare i difetti di membrana. Vi sono evidenze di un’interazione positiva tra acido Á-lipoico e acido Ã-linolenico negli effetti farmacologici antiossidanti e neurovascolari
migliorando la velocità di conduzione nervosa ed il flusso ematico endoneurale.
L’obiettivo del nostro studio è stato quello di confrontare la OOT e l’ossigeno-ozono terapia associata alla somministrazione di un prodotto a base di acido Á-lipoico (300 mg) e acido Ã- linolenico (180 mg) in cui sono anche presenti selenio, vitamine del complesso B e vitamina E, per il trattamento dei conflitti discoradicolari in sede cervicale e/o lombare al fine di valutare eventuali differenze nell’efficacia clinica, in termini di riduzione del dolore e grado di inabilità.
Materiali e metodi
Allo scopo sono stati reclutati 160 pazienti affetti da conflitti discoradicolari in sede cervicale e/o lombare confermati da risonanza magnetica, afferiti presso il Centro Medico Radar dell’ASL NA2 nel periodo 2005-2006. I pazienti sono stati assegnati i secondo una tecnica randomizzata ad uno dei 2 gruppi in esame, ciascun gruppo costituito da 80 pz .
Sono stati esclusi dallo studio i pazienti affetti da instabilità degenerative del rachide evidenziate con radiografia o risonanza magnetica, pregressi interventi chirurgici per patologie del rachide, ernie del disco estruse con deficit motori, patologie infiammatorie del rachide (spondilite anchilosante, artrite reumatoide, ecc.).
I GRUPPO: 30 F, 50 M trattati con sola somministrazione di ossigeno-ozono (OOT). Le infiltrazioni sono state praticate secondo la seguente tecnica: il paziente è stato disposto sul lettino in posizione supina è stato valutato il livello dell’ernia da trattare per determinare la sede dell’infiltrazione marcandolo con matita demografica (circa 2 cm bilateralmente alla spinosa della vertebra corrispondente). Le infiltrazioni sono state effettuate ad una concentrazione di 20-30 g/ml di ozono in 1 ml di ossigeno (10 ml di miscela per lato). Le prime 6 sedute hanno avuto una frequenza bisettimanale mentre le ultime 4 hanno avuto una frequenza settimanale per un totale di 10 sedute svolte nell’arco di 7 settimane (T1).
II GRUPPO: 35 F, 45 M trattati con OOT e somministrazione di un prodotto a base di acido a-lipoico. Il farmaco è stato assunto dai soggetti, a partire dall’avvio della OOT, secondo il seguente schema: 2 capsule/die durante le prime 4 settimane dall’inizio della OOT e 1 capsula/die nelle successive 4 settimane per un totale di 8 settimane (T2) .Per la valutazione dell’efficienza clinica sono stati presi in considerazione i punteggi della scala lineare di valutazione del dolore,VAS (Visual Analogic Scale), a 10 livelli di risposta di cui 0 indica ¡°nessun dolore¡± e 10 indica¡°massimo dolore¡±.
La valutazione funzionale è stata effettuata secondo l’Indice Barthel (0=inabilità completa, 1-20=grave impedimento, 21-40=considerevole impedimento,41-60=moderato impedimento, 61-80=lieve impedimento, 81-99=sfumato impedimento, 100=normale).
La misura del dolore e la valutazione funzionale sono state effettuate pre-trattamento (basale), dopo 4 settimane (T3) dalla fine del trattamento OOT e dopo 3 mesi, circa 19 settimane dalla fine del trattamento OOT (T4)
Risultati
L’analisi dei dati ha permesso di evidenziare un vantaggio nella terapia combinata. La somministrazione di acido alfa-lipoico in associazione alla ossigeno-ozono terapia ha infatti permesso di ottenere una riduzione del dolore maggiore di quella ottenuta con la sola OOT già a partire dalla conclusione del ciclo di sedute. Il miglioramento del dolore aumenta nel tempo fino a raggiungere un valore minimo pari a 1 al termine del periodo di follow-up (T4) in oltre il 50% dei soggetti. Nella valutazione di questo effetto occorre anche tenere conto del fatto che il gruppo di pazienti sottoposti a terapia combinata presentava una condizione dolorosa basale più sfavorevole.
Anche a livello della limitazione funzionale è stato osservato un miglioramento più rapido nei soggetti sottoposti a terapia combinata. Le due metodiche terapeutiche sembrano quindi completarsi a vicenda in quanto l’ossigeno-ozono terapia garantisce l’instaurarsi di un effetto antalgico ed antiedemigeno periradicolare e favorisce la riduzione della componente discale erniata del conflitto, mentre l’acido alfa-lipoico può contribuire all’azione anti-infiammatoria, contrastare gli effetti dannosi di radicali liberati localmente in corso di OOT e sicuramente fornire le sostanze necessarie per il nutrimento e la ripresa funzionale della radice nervosa con conseguente miglioramento della sintomatologia periferica.
Conclusioni
Molteplici fattori sono coinvolti nella fisiopatologia di questa malattia ed è molto difficile indicare con esattezza il giusto trattamento; questo è il motivo principale della necessità dei nuovi trattamenti proposti. Nel mondo scientifico esiste la convinzione che i trattamenti conservativi, se valutati a lungo termine, offrano lo stesso livello di risultati della chirurgia, utilizzata sempre meno frequentemente. In questo scenario, l’attenzione è pertanto focalizzata su trattamenti minimamente invasivi. Numerosi autori hanno osservato l’efficacia dell’ossigeno-ozono terapia per il trattamento delle sindromi dolorose sostenute da conflitti disco-radicolari sia del tratto lombare che di quello cervicale nonostante non siano ancora stati eseguiti studi randomizzati controllati che possano comprovare statisticamente l’efficacia del trattamento. Diversi specialisti ritengono che l’efficacia del trattamento neurotrofico con acido a-lipoico
ed acido Ã-linolenico in associazione a complessi vitaminici B ed E sia nei confronti della componente irritativa radicolare sia nella ripresa della funzione regolare della radice nervosa sofferente.
I dati emersi dal nostro lavoro sostengono il proseguimento e l’approfondimento in questa direzione. Il trattamento combinato sembra essere molto valido per risolvere in modo rapido, minimamente invasivo e duraturo nel tempo l’annoso problema della patologia discale che, soprattutto negli ultimi 10 anni, ha assunto proporzioni endemiche coinvolgendo quasi tutte le fasce di età e tutte le categorie sociali della nostra civiltà e che costituisce una delle principali voci di spesa del servizio sanitario. Inoltre, il trattamento combinato (ossigeno-ozono più acido alfa-lipoico) non ha controindicazioni nè effetti collaterali (escluse intolleranze soggettive) in quanto i componenti delle terapie utilizzate sono già presenti, in minima parte, nell’organismo umano e quindi assolutamente tollerati.
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