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All’ospedale pediatrico Irccs Burlo Garofalo di Trieste è stato effettuato, per la prima volta in Italia, un intervento intrauterino su un feto di 24 settimane affetto da spina bifida.
L’eccezionale operazione è stata eseguita nello scorso agosto in collaborazione con un’equipe chirurgica dell’ospedale Vill d’Hebron di Barcellona, ma è stata resa nota solo ora per verificarne i risultati.
Dopo 8 settimane dall’intervento è nata, con parto cesareo, una bambina con un difetto al piede sinistro ma in grado di muovere gli arti inferiori. I medici pensano che sarà in grado di camminare e che non avrà le gravi conseguenze della spina bifida, una malformazione caratterizzata dalla mancata chiusura di alcune vertebre con la fuoriuscita dalla sua sede del midollo spinale, che provoca paralisi alle gambe, incontinenza e altri danni al sistema nervoso centrale.
Il successo dell’intervento è dovuto alla precocità con cui è stato fatto. La malformazione si sarebbe, infatti, aggravata con l’avanzare della gravidanza.
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